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“Che bell’inganno sei anima mia” – Mostra di Maurizio ZAFRET

Le fotografie di Maurizio Zafret tornano al Circolo Fincantieri-Wärtsilä e saranno in visione per un mese dal 20 gennaio.

L’autore sembra voler offrire una sequenza di riflessioni ed emozioni dedicate ad una precisa umanità, che vive quotidianamente incastrata e appesantita in un sistema alimentato dall’inganno della felicità e del “tutto va bene”. Ma l’obbiettivo di Maurizio rimane aperto su un orizzonte di possibilità che al contrario sembra chiudersi. Il titolo della mostra è appunto “Che bell’inganno sei anima mia” tratto da “Anime Salve” di Fabrizio De Andrè.

Gli scenari umani, dai quali sono attinte le foto, sono ancora quelli della strada e ogni personaggio si sposa ad un preciso senso o inganno e le foto assomigliano sempre più ad una pennellata che ad uno scatto. Sarà una proiezione ad aprire la mostra di Maurizio Zafret “If“: una raccolta visiva e in parte un racconto dei suoi lavori in collaborazione con Corrado Bacichi, Raffaella Dal Vi, Walter Lotto.

Raffaella DAL VI

 

Fotografie di Renata Deganello

Il diario di Valentina

Mostra fotografica presso la Sala Fenice del Circolo, dal 14 ottobre al 13 novembre 2015

Il diario di Valentina

Personale di Juan Arias Gonano

Il soggetto della mostra è ispirato al famoso personaggio del mondo del fumetto italiano, Valentina, del grande disegnatore Guido Crepax. Mediata dallo sguardo e dalla sensibilità degli scatti di Juan Arias Gonano, l’eroina si materializza fisicamente in una ragazza vera “in carne ed ossa”. Valentina (questo l’effettivo nome della modella fotografata), racconta una storia espressa attraverso la gestualità corporale che manifesta stati d’animo, desideri e suggestioni surreali, in una serie di fotografie a colori, bianco e nero e a sorprendenti elaborazioni grafiche.

Le location di questo progetto foto-grafico si trovano a Gorizia e a Nova Gorica, luoghi che compaiono all’interno delle immagini quali scenografie che rafforzano il contenuto espressivo e concettuale. Le immagini sono rese con un uso calibrato delle gamme di colore, con un sapiente utilizzo della luce e con notevoli qualità di sfumature nei passaggi chiaroscurali. Nelle grafiche Juan rende “fumettistica” la tecnica fotografica avvicinandosi al capolavoro di Crepax, “Diario di Valentina”, da un’altra ottica, molto personale.


Foto di Renata Deganello

 

Juan Arias Gonano

Nato in Argentina nel 1970, laureato in Belle Arti, artista plastico, restauratore e insegnante, Juan Arias Gonano prosegue gli studi in Italia avvicinando diverse tecniche e materie teoriche dell’ampio e diversificato mondo dell’arte; nel campo della fotografia inizia la sua ricerca personale già all’Università di Rosario in Argentina, sotto la direzione del Prof. Bras, e la prosegue in Italia al CRAF, Centro di Ricerca ed Archiviazione della Fotografia, in collaborazione con diverse e prestigiose istituzioni internazionali che gli permettono di studiare e di conoscere persone di fama internazionale: Charles Henry Favrod, Italo Zanier, Silvia Berselli, Michael Jacob, Michael Gray, Nora Kennedy, Anne e Henry Cartier Bresson. Nel 1997 inizia la sua esperienza professionale nel Museo, nella Stamperia d’arte e nei Laboratori fotografici della Fratelli Alinari di Firenze, sotto la guida di George Tatge, occupandosi di stamperia, di restauro, digitalizzazione ed archiviazione della fotografia. La sua ricerca espressiva lo porta a interessarsi dell’estetica della rovina, come manifestazione della società contemporanea, al nudo artistico femminile sotto un profilo quasi scultoreo della donna nel ambito della vita quotidiana. Dal 1992 al 2000 espone pubblicamente i suoi lavori in Argentina e in Italia. Dopo una pausa di riflessione, dal 2013 riprende a esporre le proprie fotografie prese nei Laboratori fotografici della Fratelli Alinari di Firenze, sotto la guida di George Tatge, occupandosi di stamperia, di restauro, digitalizzazione ed archiviazione della fotografia. La sua ricerca espressiva lo porta a interessarsi dell’estetica della rovina, come manifestazione della società contemporanea, al nudo artistico femminile sotto un profilo quasi scultoreo e della donna nell’ambito della vita quotidiana. Dal 1992 al 2000 espone pubblicamente i suoi lavori in Argentina e in Italia. Dopo una pausa di riflessione, dal 2013 riprende a esporre le proprie fotografie presentando il catalogo e la mostra “Woman” a Gorizia.

Mostra “Piccoli Mondi”

Mercoledì 24 giugno 2015 alle ore 18:30 presso la Sala Mostre Fenice verrà inaugurata la mostra “Piccoli Mondi” di autori vari con la raccolta dei portfolio vincitori del 10° Universo Portfolio e 10° Microcosmi.

Verranno esposte le opere dei seguenti autori:

Lucia CREPALDI : “Alluminio”
Silvano MATKOVICH: “La città perduta”
Renata AGOLINI: “Ca’ Zen”
Renata AGOLINI: “Senza Titolo”
Daniele IURISSEVICH: “Nonna Anita”
Giulio BONIVENTO: “Pacha Mama: La madre terra andina”

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