10° Microcosmi – Portfolio vincitore

Decimo appuntamento per la serata dedicata ai Portfolio presentati sotto forma di file, dal titolo “Microcosmi”.

In sala sono stati proiettati i ben 20 (VENTI!) Portfolio ai presenti accorsi numerosi per una serata che riscuote di anno in anno un numero sempre crescente di adesioni.

Il numero cospicuo di opere di altissimo livello presentate in serata ha messo in severa difficoltà la giuria composta dall’onnipresente (suo malgrado) Fulvio MERLAK, Renata DEGANELLO e dal giurato esordiente Daniele IURISSEVICH.

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I giurati al lavoro – Foto di Marinella Zonta

Alla fine della selezione, i tre finalisti sono risultati:

3° posto per il Portfolio dal titolo “Cà Zen” di Renata AGOLINI che ha descritto  con notevole sensibilità  e linearità narrativa la villa veneta Cà Zen, avvolta in un’atmosfera nebbiosa tipica delle valli del Po.

Il 2° posto è andato al Portfolio “La città perduta” di Silvano MATKOVICH. Opera molto raffinata in un elegante bianco e nero che si apre e si chiude con lo sguardo al cielo, pur sotto la costante imponente e onnipresente oppressione delle strutture in cemento armato del comprensorio di Rozzol Melara.

Il meritato 1° posto va a Lucia CREPALDI che ha presentato il racconto nel quale è inserita un’opera che ci aveva già colpito due settimane fa, avendo anche vinto la terza serata per stampe a colori del nostro 27° Gran Premio. L’opera narrativa descrittiva di stampo reportage segue le fasi della lavorazione del materiale che dà il titolo all’opera stessa: “Alluminio”, nel contesto di un laboratorio quantomeno improvvisato in un non ben precisato paese esotico. La giuria è stata colpita in particolar modo dal senso di coinvolgimento dello spettatore nell’opera.

Con l’accredito del Premio, i tre vincitori hanno acquisito anche la possibilità di esporre il proprio Portfolio nell’ambito della Mostra “Piccoli Mondi” che s’inaugurerà nella “Sala Fenice” il 24 giugno 2015 e rimarrà visitabile fino al 21 agosto 2015

Verrà qui presentato il portfolio vincitore mentre le altre opere finaliste verranno pubblicate nei prossimi giorni, dando così il tempo allo spettatore di leggere e assaporare con la dovuta calma e attenzione le opere singolarmente.

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Qui potete scaricare il rapporto della serata e qui l’Albo d’Oro delle precedenti edizioni di Microcosmi.

27° Gran Premio Fotografico per stampe a colori. Terza serata

La serata di oggi ha visto 15 partecipanti con la bellezza di ben 48 opere presentate che hanno messo a dura prova i tre giudici di oggi: Renata DEGANELLO, Fulvio MERLAK e Diego SALVADOR.

I partecipanti di oggi: Renata AGOLINI, Walter BÖHM, Manuela CECOTTI, Susanna CECOVINI AMIGONI, Maurizio COSTANZO, Lucia CREPALDI, Gianfranco CREVATIN, Elena DEGANO, Lorenzo FEURRA, Pierpaolo GUBERTINI, Rosanna KOSUTA, Silvia MARTELLANI, Ernesto PETRONIO, Furio SCRIMALI, Giancarlo STAUBMANN.

I finalisti della serata sono:

5° posto per Furio SCRIMALI

4° posto per Walter BÖHM

3° posto per Giancarlo STAUBMANN

2° posto per Elena DEGANO

1° posto per Lucia CREPALDI

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Ringraziamo Lorenzo Feurra per le foto della serata che hanno permesso la pronta pubblicazione di questo articolo.

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Ritratti fotografici tra ricerca estetica e identità burocratica

Vi aspettiamo Mercoledì 21 gennaio 2015 alle 18.30 per l’incontro con i rappresentanti del gruppo ARFF (Archivi Fotografici delle Famiglie) Franco CECOTTI, Bruno PIZZAMEI e Silvia ZETTO dal titolo:

«Ritratti fotografici tra ricerca estetica e identità burocratica»

“Nelle oltre settanta collezioni di fotografie conservate dal nostro gruppo i ritratti sono la tipologia prevalente. Ritratti di ogni tipo: primi piani o a figura intera, sfocati, sottoesposti o sovresposti, scattati da dilettanti molto spesso incapaci di maneggiare obiettivi e apertura di diaframma. Oppure ritratti tecnicamente perfetti, a volte per un colpo di fortuna da parte di chi fotografava. Abbondano anche i ritratti scattati da professionisti come Sebastianutti e Benque, Franceschinis, Wulz, de Rota, Ceretti e molti altri. Per quanto riguarda i soggetti abbiamo ritratti singoli o di gruppo, di neonati, di bambini, di scolari e studenti, di ragazze nel fiore degli anni, di innamorati e di sposi, di soldati, di giovani e di vecchi. E, infine, ritratti formato tessera per passaporti, lasciapassare, tesserini. Nella storia della fotografia c’è anche questo. Farsi fotografare, a un certo punto, non fu più solo una scelta libera, ma divenne un obbligo di legge, segnando un passaggio importante, quello dall’identità all’identificazione.”

Franco Cecotti, docente negli Istituti superiori di Trieste fino al 2009; collaboratore del Ministero dell’Istruzione in diversi corsi di formazione in didattica della storia. Collaboratore dell’Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli Venezia Giulia, di cui è stato presidente dal 2003 al giugno 2007; attualmente ricopre la carica di vicepresidente dell’Associazione nazionale ex deportati (Aned).

Quale ricercatore storico ha pubblicato circa 40 saggi sulla storia dei confini (e la loro rappresentazione cartografica), l’emigrazione italiana, le condizioni dei civili durante la prima guerra mondiale, la didattica della storia.

Bruno Pizzamei, docente negli Istituti superiori di Trieste fino al 1999. Formatore in diversi corsi, ministeriali e regionali, di aggiornamento per l’introduzione dell’informatica nella pratica scolastica; interessato da anni al inserimento delle nuove tecnologie nella scuola, ha curato lo sviluppo di progetti per l’introduzione dell’informatica e della multimedialità nelle discipline storico-sociali in classi di scuola elementare e media; collabora con varie scuole a Trieste e ha coordinato e costruito, insieme alle classi, materiale multimediale per lo più su temi di storia locale: impegnato nella diffusione di contenuti e capacità informatici e multimediali presso l’Università della Terza Età di Trieste.

Silvia Zetto Cassano è stata docente nella scuola elementare, poi supervisore al tirocinio, conduttrice di laboratori e docente a contratto presso l’Università agli Studi di Trieste.
Si è interessata e si interessa di cinema e storia e di formazione degli adulti. Ha pubblicato recensioni e articoli su cinema e storia e ha organizzato e condotto numerosi laboratori sul cinema sia su invito delle scuole sia su proposta di varie associazioni.
E’ stata segnalata nell’albo d’onore al Premio dell’archivio dei diari di Pieve di Santo Stefano.
Ha pubblicato “La casalinga inadeguata” ed è in attesa di pubblicare “La quinta donna”, ricostruzione della storia della sua famiglia.
Collabora con la scrittura di sceneggiati e la conduzione di trasmissioni radiofoniche con la sede RAI del Friuli Venezia Giulia.

Aggiornamento del 21 gennaio 2015:

Ringraziamo Marinella ZONTA per le foto della serata che abbiamo il piacere di pubblicare, a testimonianza della notevole affluenza.