«Cani e soldati nella Prima Guerra Mondiale» Incontro con Roberto TODERO

Quattrozampe al servizio dell’umanità nell’esercito asburgico

di Roberto TODERO

Millenni di convivenza e tanta cronaca dimostrano come sia vero il detto “il cane è il miglior amico dell’uomo”. Ma non sempre vero è il contrario. Il cane infatti è sempre stato usato per le necessità ed i vizi dell’uomo nei più vari modi: la guerra, la lotta, la corsa, la bonifica dei campi di battaglia, la riproduzione per trarne un utile, l’uso della pelliccia, la caccia, eccetera. Il cane da guerra non è certo una novità e si conoscono tanti, troppi esempi di cani sacrificati, anche inutilmente, alle necessità umane. Meno si è parlato invece dell’impiego dei cani da sanità durante la grande guerra. Questo studio si propone di colmare questa lacuna almeno per quanto riguarda gli Imperi centrali: quello austro-ungarico e quello germanico. A tal fine l’autore farà uso di regolamenti dell’epoca, di articoli tratti da antichi giornali ma anche di diari, cartoline e fotografie aventi per tema episodi di vita ed impiego dei cani. Molto presenti nella quotidianità del fronte, sono quasi assenti nelle relazioni ufficiali, nei ricordi giunti fino a noi. Anche la documentazione reperibile è molto scarsa ed il presente studio raccoglie ciò che oggi si conosce sull’argomento. Senza nulla togliere ai celebri cani di San Bernardo, fu durante la Grande Guerra che il cane ebbe il massimo dell’addestramento per la ricerca dei feriti sui campi di battaglia, dei sepolti dalle valanghe, dei dispersi in zone impervie. Rendendo impagabili servizi sia come animale da lavoro che come animale da compagnia.

Roberto TODERO

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Roberto Todero ha al suo attivo numerose pubblicazioni riguardanti la Prima Guerra Mondiale. Date un’occhiata alla lista dei suoi libri e al sito dell’Associazione Culturale F.Zenobi.

27° Gran Premio Fotografico per stampe a colori. Quarta serata

Penultimo appuntamento oggi per il 27° Gran Premio per stampe a colori.

15 partecipanti per un totale di 39 fotografie: Renata AGOLINI, Walter BÖHM, Susanna CECOVINI AMIGONI, Maurizio COSTANZO, Lucia CREPALDI, Gianfranco CREVATIN, Elena DEGANO, Pierpaolo GUBERTINI, Daniele IURISSEVICH, Rosanna KOSUTA, Cristina LOMBARDO, Olga MICOL,  Jens REUSCHEL, Giancarlo STABUMANN, Scilla SORA.

I tre giudici di oggi, Renata DEGANELLO, Ernesto PETRONIO e l’immancabile Fulvio MERLAK hanno selezionato le 5 foto finaliste della serata:

5° posto per Cristina LOMBARDO

4° posto per Daniele IURISSEVICH

3° posto per Giancarlo STAUBMANN

2° posto per Walter BÖHM

1° posto per Elena DEGANO

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Incontro con Maurizio ZAFRET

La serata di oggi è stata l’opportunità per incontrare e intervistare Maurizio ZAFRET, già socio del Circolo Fotografico Fincantieri-Wärtsilä, e conoscerne le opere.

Maurizio ZAFRET, nasce a Trieste nel 1955. Si avvicina alla fotografia nel 1978 dopo aver ricevuto in dono da un amico una Voigtlander assieme alla dedica: “Usala, provala, divertiti, scatta e impara dai tuoi sbagli”.

A oggi, si potrebbe dire che quella dedica sia stata ampiamente onorata. Nell’avvicendarsi di altre macchine, altri obbiettivi e soprattutto, con l’arrivo della tecnologia in digitale, Maurizio incomincia a sperimentare e individuare una prima personale tecnica espressiva. Fondamentale sarà anche la sua passione per il mondo circostante, per le altre culture e per la cultura giovanile. I suoi viaggi in Europa e Sud America si fanno sempre più frequenti e lunghi.

Verso la metà degli anni ‘80 partecipa a due concorsi fotografici nazionali proposti dalla Lancia. Vince il primo e si classifica terzo alla seconda edizione. Poi per un lungo periodo il suo lavoro si effettua all’interno delle ”mura domestiche” davanti al PC e qui rintraccia il modo che gli consentirà di produrre una nuova proposta visiva, definibile come un’immagine che sta tra la fotografia e la pittura. Le fotografie utilizzate non subiscono variazioni attraverso manipolazione grafica. Si tratta di un intervento di sovrapposizione e di rimozione che permette alle foto di rimanere foto pure e al tempo stesso di trasformarsi in immagini che appaiono dipinte piuttosto che fotografate.

Maurizio fotografa usando la macchina fotografica come fosse il suo taccuino d’appunti e le foto raccolte divengono appunti. Gli scatti si rivolgono a graffiti, manichini, ruote, orologi, cordami, rifiuti ,oggetti quotidiani perduti o dimenticati oppure di culto o anonimi. Si lascia conquistare dai giovani Writers, dalle loro scritte che percepisce come simbolismi ricchi di spunti e messaggi.

Da luglio di quest’anno accoglie alcuni inviti e proposte di collaborazioni con due realtà di Trieste: Gary Lee Studio e Laboratorio degli In-Perfetti. Nel primo caso organizza, grazie all’ospitalità e all’attenzione di Gary, la sua prima mostra personale “Labirinti Invisibili”, inaugurata il 12 luglio e aperta al pubblico fino al 2 settembre. Nel secondo caso crea con la collaborazione di altri tre artisti, musicisti e artigiani, una proiezione audiovisiva dal titolo “Pour Elle”. Oltre al contenuto artistico e all’interesse suscitato nel pubblico, queste esperienze risultano esser state un’ottima integrazione per la nuova stagione creativa di Maurizio Zafret.

Per usare le sue parole “Tutto questo, mi fa sentire la gioia di poter vivere la fotografia e condividere il mio modo di vedere il mondo”.

Attualmente attivissimo e incessantemente al lavoro sta producendo nuovo materiale visivo e audiovisivo.

Raffaella DAL VI

Vi consigliamo un “giro” sul suo sito web www.mauriziozafret.it

Alcuni eventi fotografici in regione (Febbraio 2015)

Vi segnaliamo alcuni appuntamenti fotografici in Regione Friuli Venezia Giulia:


“Oltre lo sguardo” – Fotografi a Gorizia prima della Grande Guerra.

oltre_lo_sguardo


“Lungo i sentieri della fede” – Immagini dai grandi pellegrinaggi dell’India

  Notiziario Fotografico 3 11.02.2015


“1891-1914 – La grande Trieste”

Del quale vi abbiamo già dato notizia in questo articolo.

LagrandeTrieste_2015


“Invincibili” e “Pier Paolo Pasolini” – Mostra di Letizia Battaglia

Notiziario Fotografico 3 11.02.2015


 “OLTRE” – Di Diego Salvador e Giancarlo Torresani

Notiziario Fotografico 3 11.02.2015