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30° Gran Premio Fotografico per stampe in Bianco e Nero – Seconda serata

Mercoledì 9 novembre 2017 alle ore 18.30 selezione per stampe in bianco & nero del 30° GRAN PREMIO FINCANTIERI-WARTSILA

in precedenza, inaugurazione del Portfolio “Edifici e Architetture” con le immagini di: Michela BIN, Licinia BONETTA, Fulvio BRADASCHIA, Anna BUCHHOFER, Lucia CREPALDI, Fabrizio FABRIS, Tullio FRAGIACOMO, Olga MICOL, Alessandro ROSANI, Alessandro SARTI, Giuliano SCUSSAT, Scilla SORA e Donatella TANDELLI


Alla seconda Serata per Stampe in Bianco&Nero del 30° Gran Premio Fotografico Fincantieri-Wärtsilä, hanno partecipato 21 Autori con 48 opere
Giuria:
Giuseppe Ialuna, Fulvio Merlak e Fabrizio Ruzzier.
Classifica:
1°  Massimo TOMMASINI
2°  Claudio URIZZI
3°  Roberto RIVA
4°  Paolo ARGENZIANO
5°  Donatella TANDELLI

15° TriestePhotoFestival – Tiriamo le somme

Riprendo, e non è la prima volta, una testimonianza del giornalista Michele Smargiassi (già nostro Ospite il 27 marzo 2013) sui Festival Fotografici: «Frequento i Festival quando posso, con piacere e interesse. Ci incontro fotografi, colleghi giornalisti, critici, ne conosco di nuovi, nascono idee e progetti che non nascerebbero così su Facebook. A volte mi sembra di frequentare un gradevole caffè pieno di amici, e intuisco una certa autoreferenzialità. Ma uno spazio fisico di incontri è sempre meglio del vuoto. […] Non vedo in quale altro modo i fotografi e gli appassionati potrebbero incontrare davvero (e non leggere su uno schermo luminoso), gli autori, i critici, gli studiosi che hanno conosciuto sui libri. Facebook non basta per creare una comunità di scambi. I Festival di Fotografia servono ancora.» (testo di Michele Smargiassi tratto dal Blog FotocraziaEvoluzioni e rivoluzioni nel futuro, nel presente e nel passato del fotografico di lunedì 26 settembre 2011). I Festival sono, dunque, eventi stimolanti, fatti di attività espositive, di letture portfolio, di conversazioni con esperti e con grandi autori, di workshop, di conferenze, e di tanto altro ancora; ma sono anche opportunità d’incontro, occasioni di conversazione, momenti di crescita.

Il «15° TriestePhotoFestival», ancora una volta, ha portato a Trieste Personaggi di grande spessore, Personaggi del calibro di Vasco Ascolini, di Massimo Agus, Orietta Bay, Silvano Bicocchi, Alessandra Capodacqua, Manuela Cigliutti, Angelo Ferrillo, Enrico Genovesi e Chiara Spat, e il Pubblico ha apprezzato, con una partecipazione nutrita e convinta, il ricco programma proposto.

È stata (anche per quanti si sono impegnati nell’organizzazione) una festa, una grande e bella festa, pianificata in modo che tutti avessero la possibilità di viverla intensamente e di sentirsi parte attiva dell’avvenimento, in un clima sereno ma ricco di suggestioni.

Fulvio MERLAK

29° Gran Premio Fotografico per stampe a Colori – Quarta serata

Alla quarta serata per stampe a colori del nostro 29° Gran Premio Fotografico hanno partecipato 10 autori:

Manuela CECOTTI, Maurizio COSTANZO, Gianfranco CREVATIN, Gianfranco FAVRETTO, Silvia MARTELLANI, Silvano MATKOVICH, Alberto RADOICOVICH, Furio SCRIMALI, Scilla SORA, Giancarlo STAUBMANN.

 

La giuria composta da Lucia CREPALDI, Renata DEGANELLO e Fulvio MERLAK ha decretato la seguente classifica:

5° – Silvano MATKOVICH

4° – Gianfranco CREVATIN

3° – Furio SCRIMALI

2° – Giancarlo STAUBMANN

1° – Gianfranco FAVRETTO

Incontro con Gyula Giulio SALUSINSZKY e…….40 candeline!

 

Mercoledì 22 febbraio 2017

Incontro con Gyula Giulio SALUSINSZKY intitolato “FOTOGRAFI AMATORIALI MA PROFESSIONALI”

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“Fotografi amatoriali ma professionali”

 

Chi sono? Perché ho la presunzione di pensare che la mia persona possa interessare il Circolo Fotografico Fincantieri-Wärtsilä? Per la verità non lo penso affatto. Credo che -in un ambiente fotografico come questo- possono essere interessanti -o anche no- le opere di uno come me, le sue creazioni, le sue fotografie, che vengono guardate, osservate, esaminate e criticate. Nel migliore dei casi si ha la curiosità di capire come nascono le sue fotografie, eventualmente se ha delle idee precise, oltre all’istinto e -in casi rarissimi- un talento naturale invidiabile. Certamente se esiste il “talento naturale” questo deve essere rafforzato dalla pratica, indirizzato da studi specifici e messo in continuazione alla prova dei fatti.

Mi chiamo Gyula Salusinszky (nato a Budapest, in Ungheria, ma in Italia, dove vivo da diversi decenni, sono chiamato Giulio). Ho lavorato in diversi settori del mondo economico fino al 2011, quando mi sono ritirato dalla mia attività. Come tanti di noi, anch’io mi sono cimentato da giovane con la macchina fotografica, scattando fotografie sia in famiglia (quelle solite che poi molti amici sono costretti a guardare quando ci si riunisce. Specialmente se diapositive… Se ora ci ripenso, mi inorridisco a posteriori! Benché neanche oggi far scorrere le foto sui telefonini sia meglio!), Inoltre, sempre come tanti altri, preferivo le foto di viaggio, scattando di nascosto anche volti e situazioni che in quel preciso momento mi ispiravano o significavano qualcosa di particolare. Ma, come sicuramente è capitato a molti, dopo qualche mese, rivedendo le stampe, non si ricordavano più le situazioni, il senso della fotografia, ma specialmente il sentimento interno che avevo in quell’istante, mentre pigiavo il pulsante dello scatto… Allora che senso ha fare queste fotografie? Meglio comprare delle cartoline, certamente più belle, o guide delle località o, addirittura, cercare i siti visitati su internet. Le cose che puoi trovare certamente sono molto più belle, fatte in modo più “professionale” di come le hai fatte tu. È assolutamente vero. Ma manca qualcosa in tutti questi ritratti stupendi fatti da altri…

Il 22 Febbraio 2017 cercherò di spiegare cos’è mancato a me in queste immagini: avrei voluto risentire nella pancia, nel cuore ed in testa, quella tensione piacevole che si impadroniva di me mentre scattavo le mie fotografie. Quando riuscii a capire ciò, agli inizi degli anni 2000, ebbi la fortuna di incontrare un famoso fotografo ungherese, che casualmente aveva visionato alcune mie fotografie; mi disse che secondo lui avevo talento, ma avrei dovuto frequentare una seria scuola di fotografia. Seguendo il suo consiglio mi sono iscritto in una, della durata di 2 anni (ogni giorno dalle ore 17 alle 22, dopo la giornata lavorativa), presso l’Associazione dei Fotografi Professionisti ungheresi, e dopo 2 anni e dopo molti esami di teoria e prove pratiche sul campo, mi è stato consegnato il diploma di “maestro di fotografia”. Con chi avrà piacere, potremmo iniziare da questo punto il nostro incontro del 22 febbraio 2017!

Gyula SALUSINSZKY

www.gyula-salusinszky.com

Nel corso della serata sono state consegnate le premiazioni della serata Microcosmi (ritirano il premio Silvia MARTELLANI, Erika CEI e la moglie di Giulio BONIVENTO).

A conclusione di serata, sono stati alzati i calici per il Brindisi beneaugurante per il nostro 40° Anniversario.