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Man Ray a Villa Manin

Ormai è ufficiale: dal 13 settembre 2014 all’11 gennaio 2015 Villa Manin presenta una grande mostra dedicata a Man Ray (1890-1976) a cura di Guido Comis e Antonio Giusa e con la collaborazione della Fondazione Marconi, Milano.

Con oltre 250 opere, fra fotografie, oggetti, dipinti, disegni e film sperimentali, l’esposizione ripercorre la vita e l’opera di uno degli artisti più significativi del Novecento, autore di vere e proprie icone del secolo scorso.

A Pordenone i capolavori della storia della fotografia

PORDENONE – Il ‘900 in 140 indimenticabili immagini dei grandi della fotografia, da Capa a Rosenblum, da Stieglitz a Gasparini, da Ray a Bresson.
Sono i “Capolavori della storia della fotografia” in mostra fino al 31 agosto nelle sale espositive della Provincia in corso Garibaldi, un’iniziativa promossa da Provincia e Craf (centro di ricerca e archiviazione della fotografia) di Spilimbergo con il sostegno della Fondazione Crup.

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16° Portfolio…in corso

In nove hanno presentato i loro portfolio di fine corso e sono stati chiamati (a sorpresa) a commentare i loro lavori al pubblico riunitosi in serata al Circolo, grazie alle domande incalzanti del nostro presidente Fulvio Merlak che ormai, con lustri di esperienza in campo organizzativo alle spalle, si destreggia con enorme padronanza del palco per far intervenire i protagonisti: Brunetta Claudio, Deiuri Gianluca (non presente), Ferro Giulia, Feurra Lorenzo, Gigliello Valentina, Guarnieri Gabriele, Reini Luciano, Scussat Giuliano e infine Zanconati Sveva.

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Monologhi: “Interni di luoghi di culto a Trieste”

“Trieste è stata per secoli la gloriosa città porto dell’Impero Austroungarico. Sui suoi moli ormeggiavano i velieri battenti bandiere da tutto il mediterraneo e di questa ampia varietà di culture e di popoli (il cosiddetto Meltin-Pot), la città ne lascia a tutt’oggi testimonianza con le numerose chiese dedicate ai vari culti che vi si sono celebrati (e vi si celebrano).
La mostra Monologhi dedicata ai “Luoghi di culto a Trieste” vuole rendere omaggio alla multietnicità della nostra città attraverso una serie di immagini scattate in quei luoghi il cui tempo scorre dilatato, immergendoci spesso nelle stesse atmosfere che respiravano i nostri avi e che respireranno le nostre generazioni future.”

Per la mostra “Monologhi – Interni di luoghi di culto a Trieste“, le foto selezionate sono state quelle degli autori Fulvio BRADASCHIA, Gianfranco CREVATIN, Caludio URIZZI, Maurizio COSTANZO, Renata DEGANELLO, Adriana FONDA, Giorgio PLAZZI, Giorgio GIORGI, Giuliano SCUSSAT.

Monologhi: “Il Carso”

Creare un portfolio collettivo dal titolo “Il Carso” è stata davvero dura. Colpa del titolo forse un pò troppo generico, perché il Carso offre una varietà incredibilmente ampia di spunti fotografici.

Per noi triestini, il “Carso” è il nome che diamo all’intero altopiano che sovrasta la città e infatti non sono mancate fotografie scattate nei numerosissimi paesini carsici sparsi sul confine con la vicina Slovenia. Ma “il Carso” comprende anche tutte quelle manifestazioni tipiche del carsismo (appunto): le rocce calcaree striate dalla pioggia, le numerosissime grotte che punteggiano l’altopiano, la Val Rosandra, le pietraie. E la fauna? La flora carsica? Vogliamo non includere il sommacco sotto il titolo di “Il Carso” ?
Non si può.
La selezione è stata dura. Il numero di fotografie presentate è stato maggiore del solito e questo non può che portarci a considerare la fortuna che abbiamo nel riuscire ad avere un territorio che è esso stesso una fonte inesauribile di ispirazione.

Per la mostra esposta fino a febbraio 2014, sono state scelte le foto di Elisa BIAGI, Roberta PETRUCCO, Adriana FONDA, Alessandro ROSANI, Walter BÖHM, Daniele IURISSEVICH, Cristina LOMBARDO, Claudio URIZZI, Giorgio GIORGI, Giulio BONIVENTO, Furio SCRIMALI.