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«Trieste è… una straordinaria Monografia»

E’ in arrivo il nostro libro fotografico dal titolo “Trieste è…”, ed è ancora disponibile la prevendita entro questo mercoledì 4 dicembre, per chi ne vuole approfittare.

“Ora che «Trieste è…» è diventata realtà, mi sembra doveroso (oltre che gradito) formulare i miei più sinceri ringraziamenti alle tante Persone che hanno reso possibile la concretizzazione di questa nostra nuova avventura editoriale. Innanzitutto voglio esprimere tutta la mia gratitudine a Lucia Saja, per aver condiviso, da subito, l’idea prospettata per onorare la memoria di suo marito Armando Cacitti. Dopodiché, un sentito grazie lo voglio riservare a Gianfranco Favretto, che è stato foriero dell’impresa, e a Scilla Sora che ha proposto non solo il titolo dell’opera, ma anche cinque dei sei argomenti trattati fotograficamente. Ed è bello poter rivolgere un sentito ringraziamento ai settantuno (sì, addirittura 71) Autori che ci hanno concesso, con grande generosità, le loro seimilacentottantaquattro (6.184) immagini inerenti ai sei temi proposti. Ma grazie anche a chi si è accollato, assieme a me, l’onere di selezionare quella gran massa di ottime fotografie, e cioè a Manuela Cecotti e a Monica Mazzolini. E infine non ringrazierò mai a sufficienza gli Autori dei testi, Tullio Fragiacomo, la stessa Monica Mazzolini e gli splendidi Fabio Pagan e Claudio Magris.

«Trieste è…» si presenta come una monografia del Circolo Fotografico Fincantieri-Wärtsilä ed è quindi un’opera collettiva, un’opera la cui realizzazione è stata ideata nella prima metà del 2018. L’11 agosto 2018 è stata inviata a tutti i Soci la convocazione per una riunione di avviamento concreto del progetto: «Giovedì 6 settembre 2018 ci incontreremo in Sede (alle ore 18.30) per verificare, tutti assieme, i temi che comporranno la nostra nuova Monografia su Trieste. Come probabilmente già sapete, Lucia Saja, vedova del nostro Socio Armando Cacitti, ha deciso di onorare il ricordo del marito (scomparso il 16 marzo del 2011) con la pubblicazione di un Libro dedicato alla sua memoria. A noi spetta il compito di realizzare il più bel Libro possibile, facendoci riassaporare la soddisfazione provata nel 2002, quando abbiamo dato alle stampe la Monografia “Trieste le sue anime”.» Questi i temi definiti in quell’occasione: “Trieste è la Città del Mare”, “Trieste è la Città dell’Eredità Asburgica”, “Trieste è la Città della Cultura”, “Trieste è la Città della Memoria e del Ricordo”, “Trieste è la Città della Bora” e “Trieste è la Città dello Sport”. A quel primo incontro sono poi seguite altre riunioni (sempre molto partecipate) e il 21 gennaio 2019 sono iniziate le selezioni su un primo blocco di 4.969 immagini prodotte da 58 Autori differenti, seguito da una seconda rosa di 581 immagini di 34 Autori (10 dei quali non partecipi alla prima selezione) e da una terza di 634 fotografie di 13 Autori (3 dei quali non partecipi né alla prima, né alla seconda selezione).

Ma, di là dei numeri (che tuttavia sono notevoli), il risultato com’è? Non spetterebbe certo a me dirlo. Però di una cosa sono sicuro (e, in un certo qual senso, pure orgoglioso): noi abbiamo onorato il nostro impegno a realizzare il più bel Libro possibile; e oggi possiamo dire che «Trieste è…», anche, una straordinaria Monografia.”

 Fulvio MERLAK

“Tra la vecchia Polaroid e la nuova Fuji Instax Square” – Incontro con Maurizio Galimberti

Mercoledì 27 novembre 2019, presso la nostra sede, incontro con il grande fotografo internazionale Maurizio Galimberti.

Maurizio Galimberti nasce a Como nel 1956 e cresce a Meda. Studia da geometra e nei cantieri affina il punto di vista rigoroso con cui impressionerà il mondo.

Sin da ragazzo partecipa a numerosi concorsi fotografici, vincendoli, addirittura con nomi diversi come quello della madre o della moglie. All’inizio usa la classica pellicola analogica lavorando molto con una fotocamera ad obbiettivo rotante Widelux in bianco e nero e in diapo/cibachrome; poi nel 1983 inizia la sua passione-ossessione per la Polaroid. La sceglie per il semplice motivo che non sopporta l’attesa dello sviluppo per vedere il risultato del suo scatto e anche per una eterna paura del buio della camera oscura. Si accorge inoltre che la resa dei colori con la pellicola istantanea è semplicemente magica ed inizia un lungo percorso, che dura fino ad oggi, di ricerca e di sperimentazione nell’uso di questo media.

Nei primi anni Novanta, infatti, abbandona l’attività edilizia di famiglia e decide di dedicarsi solo alla fotografia. Nel 1991 inizia la collaborazione con Polaroid Italia della quale diventa ben presto il testimonial ufficiale e che ha come risultato il volume “Polaroid Pro Art” pubblicato nel 1995, vero oggetto di culto per gli appassionati di pellicola polaroid di tipo integrale.

Il 1997 è l’anno che vede l’entrata dei suoi mosaici di polaroid nel mondo del collezionismo d’arte. Nello sviluppo di questa sua peculiare tecnica hanno grande influenza il Futurismo di Boccioni e il Movimento Cinetico esasperato di Duchamp.

Galimberti riesce in un istante a visualizzare una complessa scomposizione dell’immagine da ritrarre, matematica nel suo rigore e musicale nell’armonia d’insieme, che realizza di getto leggendo le note nella sua mente.

Con la stessa tecnica è conosciuto per i suoi ritratti, sempre a mosaico. Arriva nel 1999 la nomina al primo posto nella classifica dei foto-ritrattisti italiani redatta dalla rivista Class. La popolarità e il successo con cui vengono accolte queste inusuali rappresentazioni di volti lo portano a partecipare nel ruolo di ritrattista a numerose edizioni del Festival del Cinema di Venezia.

In particolare, nell’edizione del Festival del 2003, il suo ritratto di Johnny Depp sarà la copertina del “Times Magazine” inglese del 27 settembre dello stesso anno.

La curiosità per la particolare tecnica da lui sviluppata suscita l’interesse di numerose aziende leader in vari settori, tra le quali: Milan calcio (“Il Milan del centenario”), Fiat Auto (calendario 2006, libro “Viaggio in Italia… nuova Fiat 500”), Kerakoll (libro “NewYork materico-movimentosa”), Jaeger Lecoultre (libro “La grand maison”), Illy caffè (campagna istituzionale 2008), Nokia (libro “telefoninotempoemozione”), Lancia Auto (ritratti alla 66a Mostra del Cinema di Venezia).

Nel 2005 l’incontro con i Sig.ri Fumagalli, appassionati e collezionisti di arte contemporanea, permette a Galimberti d’iniziare la realizzazione di importanti volumi sulle città del mondo, come New York, Venezia, Berlino. Inoltre nel 2007 viene fondato l’Archivio NordEst che raccoglie, numera e cataloga le sue opere al fine di valorizzarle e di tutelarne l’autenticità.

Nell’ottobre 2009, in occasione della riapertura di Polaroid, è invitato in veste di testimonial ufficiale alla Fiera della Fotografia di Hong Kong per il lancio dei nuovi prodotti.

Galimberti è inoltre Visiting Professor alla Domus Academy e all’Istituto Italiano di Fotografia di Milano. Tiene regolarmente workshop di fotografia creativa durante i principali Festival fotografici.

Le sue opere fanno parte delle più importanti collezioni di fotografia.

(Biografia tratta dal Sito https://www.rebeccastreet.it/artisti/maurizio-galimberti/155)

32° Gran Premio Fincantieri Wartsila – 2a serata bianco & nero

Prima che inizi la seconda serata per stampe in Bianco e Nero del nostro Gran Premio Fotografico, si è inaugurata la mostra del Portfolio collettivo dal titolo “NATURA MORTA – STILL LIFE” con le foto di Renata AGOLINI, Lucia CREPALDI, Gianfranco CREVATIN, Fabrizio FABRIS, Gianfranco FAVRETTO, Carlo MICHELAZZI, Enrico ORLANDINI, Diana RAICO, Elio RAVALICO, Dario REGGENTE, Roberto RIVA, Vanni SPERCO e Donatella TANDELLI.

- Natura morta (still life)
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Puoi scaricare qui il PDF delle foto esposte

Ma venendo alla serata di oggi, in giuria sono stati chiamati John Gubertini, Monica Mazzolini e Fulvio Merlak a valutare le fotografie dei 19 autori.

La classifica di oggi vede:

1° Silvano Matkovich

2° Giancarlo Staubmann

3° Diana Raico

4° Enrico Orlandini

5° Gianfranco Crevatin